mercoledì 25 gennaio 2012

Lo shopping

Ah, le sciarpe …

Le sciarpe di seta sono sempre stata la mia ancora di salvezza nei momenti di sconforto. Perché non è sempre vero che lo shopping è terapeutico. Io, per esempio, se vado in giro a fare acquisti quando sono già giù di morale, rischio di tornare a casa in stato di depressione clinica e conseguentemente di passare una settimana a dondolarmi in posizione fetale sul divano.

Non so voi, ma quando io sono di cattivo umore, mi sembra che qualunque cosa provi mi stia malissimo. E tornare all’ovile sentendosi un mostro non aiuta, davvero.

Non voglio nemmeno approfondire l’argomento delle impietose luci al neon tipiche dei camerini, che hanno il potere non solo di farti sentire una balena spiaggiata, ma anche di evidenziare brufoli e imperfezioni di cui non sospettavi neanche l’esistenza fino ad un attimo prima.

Vogliamo poi parlare di quanto sia inquietante ritrovarsi circondati da specchi a figura intera? Va bene, soprassediamo …

Ma le sciarpe, loro non tradiscono mai. Possono essere care o difficili da abbinare, ma è impossibile che stiano male addosso. Anche le scarpe…Stivali, sneakers, ballerine, tacchi, zeppe … Tutto un mondo di amiche che non ti faranno mai sentire grasso o basso o brutto. La scarpa è la consolazione dell’afflitto, la certezza dell’insicuro, la soddisfazione dell’avvilito.

Certo, effettivamente un inconveniente potrebbe esserci, se vogliamo essere onesti fino in fondo. Può sempre capitare che la scarpa ti faccia la famigerata caviglia grossa, però diciamocelo … Basta metterle con un bel paio di jeans lunghi!

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