Non riesco a smettere.
Sono irresistibilmente attratta dai titoli di copertina dei giornali di moda. Non da tutti, intendiamoci, io non resisto a quelli che recitano più o meno così: “101 outifit supercool a meno di 100 euro”, “Come essere assolutamente trendy e salvare il portafoglio”, “Ecco i look delle sfilate da copiare a budget ridottissimo!”
Ora forse vi starete chiedendo perché mai dovrei smettere. In fondo ci sono vizi peggiori, giusto? Sbagliato.
Io devo smettere, perché tanto non mi riesce mai. Non riesco mai a scovare il capo di gran moda a basso costo. Non si può certo dire che non ci abbia provato. Non ho ancora ben capito dove sbaglio, ma il punto è che se cerco di vestirmi fashion spendendo poco, questo è esattamente ciò che ottengo. Sembro precisamente una disgraziata coperta di stracci a poco prezzo.
Del resto la mia mamma me l’ha sempre detto:”Quando compri qualcosa, leggi bene l’etichetta perché il materiale è la cosa più importante”.
Non dico che sia impossibile abbinare i capi low cost con quelli più pregiati, ma forse ogni tanto sarebbe bene ricordare che la qualità si paga.
Perciò, è vero che con quello che paghi un maglione di pura lana, puoi comprarne quattro di altri materiali, però non sarà mai la stessa cosa. Su certe cose è meglio ricordare il classico adagio “meglio pochi, ma buoni”.
E poi l’acrilico mi prude dappertutto. E odio quando le maglie mi fanno “i pallini”. E tiene un freddo becco. Sarò io, sarà la vecchiaia … Non lo so. Ma sono pronta a scommettere che quando arriva il gelo vero, se si indossa un capo di bassa qualità, si capisce immediatamente perché lo si è pagato così poco … e in questo periodo le sciarpe di lana devono essere di alta qualità!
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